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CETENA NEWS N. 5 PDF Print E-mail

CETENA e Fincantieri presentano PlasMare

Nel corso degli ultimi mesi, CETENA ha dato nuovo impulso allo sviluppo delle attività relative al progetto PlasMare, dedicato all'individuazione ed alla navalizzazione di tecnologie innovative ed eco-compatibili per il trattamento e il recupero energetico dai Rifiuti Solidi Urbani.

PlasMare, il progetto di CETENA - Fincantieri, non si è limitato ad individuare e valutare una nuova tecnologia di trattamento e recupero energetico dai RSU, ma ha condotto uno studio di fattibilità teso a rinnovare radicalmente l'attuale sistema di gestione dei RSU, arricchendolo della possibilità di installazione su una piattaforma navale, rivoluzionando l'intera catena logistica dei rifiuti e superando la sindrome NIMBY (Not In My Back Yard).

Al termine di una approfondita ricerca tecnologica condotta in ambito nazionale, europeo ed extraeuropeo, CETENA ha individuato la nuova frontiera del trattamento e recupero energetico dei RSU: l'accoppiamento della tecnologia di trasformazione degli RSU in CDR-Q (Combustibile Derivato dai Rifiuti di alta Qualità) alla tecnologia del recupero energetico tramite gassificazione al Plasma.

Ma, come si è detto, lo studio condotto da CETENA - Fincantieri non si è solo limitato all'individuazione della tecnologia, ma ha anche affrontato la questione della localizzazione dell'impianto, seguendo le linee guida dell'Unione Europea le quali indicano nella reversibilità dell'intervento e nel risparmio di territorio, risorsa scarsa e non rinnovabile, le priorità da seguire.

Il concetto di impianto navalizzato rispetta perfettamente questa impostazione: le piattaforme su cui posizionare l'impianto di CDR possono essere spostate nel momento in cui esso non si renda più necessario nella zona designata; la loro presenza non comporta alcun impatto sul territorio e supplisce alla crescente difficoltà nell'identificare siti di terra adatti a impianti di stoccaggio e trattamento di RSU che non incorrano nelle proteste della cittadinanza.

Plasmare   Plasmare


Un ulteriore punto a favore di PlasMare è il fatto che i tempi di realizzazione sono inferiori, rispetto a quelli dei tradizionali impianti di terra, e quantificabili con precisione. Analogamente i costi di investimento sono competitivi comparabili a quelli degli impianti di terra e non soggetti a revisioni dovute a fattori esterni.
Infine, l'analisi di fattibilità economica del sistema proposto - tenuto conto dei costi di investimento, dei costi di gestione, dei ricavi derivanti dallo smaltimento dei RSU e dei proventi della vendita dell'energia elettrica prodotta - ne dimostra la sostenibilità economica ed un buon ritorno dell'investimento nel giro di pochi anni.

Plasmare Plasmare


Il progetto è stato presentato dall'amministratore delegato di Fincantieri, Giuseppe Bono, il 26 settembre presso la Facoltà di Economia dell'Università di Napoli Federico II. Sono intervenuti, tra gli altri, il Sottosegretario di stato del Ministero dell'Economia e delle Finanze Bruno Cesario, il Presidente della Regione Campania Stefano Caldoro, il presidente della Provincia di Napoli Luigi Cesaro, il sindaco di Castellammare di Stabia Luigi Bobbio, il Rettore dell'Università Massimo Marrelli e il Preside della Facoltà di economia Achille Basile.


Per maggiori informazioni rivolgersi a This e-mail address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it



Il Tavolo Tematico sui materiali compositi

Lo scorso 23 settembre, presso l'AREA Science Park di Trieste, si è tenuto un tavolo tematico dal tema "L'impiego dei materiali compositi nel settore navale e della nautica da diporto: metodologie di progettazione e costruzione", cui ha partecipato, in qualità di relatore esperto in materia, Gaetano De Luca, della Business Unit Ingegneria e Ricerca di Piattaforma del CETENA.

L'incontro si inserisce tra gli appuntamenti previsti all'interno delle attività di ProgettoMare, il Polo formativo per lo sviluppo dell'Economia del Mare, finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia e dal Fondo Sociale Europeo, di cui CETENA è partner.

 

L'appuntamento è stato un'occasione di incontro e confronto sulle tecnologie e i campi di applicazione dei materiali compositi all'interno del comparto marittimo ed in particolare sulla presentazione di due case study sviluppati recentemente da CETENA: il Sonar Dome di navi FREMM (in cui CETENA ha fornito supporto specialistico e consulenza a Orizzonte Sistemi Navali, titolare del progetto) e i pannelli di compartimentazione al fuoco non strutturali in materiale composito classe Solas B15.

Progetto Mare

 
Relativamente al primo case study, sono state illustrate la metodologia completa di progetto e le tecniche di costruzione e controllo produttivo di un componente navale in materiale composito, attività rese altamente sfidanti dalla necessità di avere una struttura frameless con elevati spessori, di raggiungere un compromesso ingegneristico fra requisiti di trasparenza acustica e resistenza meccanica e di tenere conto di fenomeni esotermici durante il processo di cura.

Nel corso del contributo si sono approfonditi aspetti quali la scelta e la caratterizzazione dei materiali (analisi meccaniche sul composito e chimico-fisiche sulla matrice), il dimensionamento e la verifica strutturale del pezzo tramite analisi ad elementi finiti, la progettazione dell'intero processo produttivo (modello maschio fresato a controllo numerico, stampo in fibra di carbonio, sviluppo ply-book, studio del ciclo di cura ottimale e realizzazione di un sistema di controllo della temperatura) e il controllo di produzione e verifiche di accettazione.

Progetto Mare Progetto Mare

 

Nell'ambito del secondo case study, relativo ad un progetto di ricerca sviluppato all'interno del Distretto Tecnologico campano sui materiali compositi IMAST, si è affrontato il problema del fuoco nelle strutture in composito in campo navale. Nel corso dell'intervento sono stati analizzati il quadro normativo (HSC o IMO - SOLAS), le soluzioni progettuali possibili e i test di reazione e resistenza al fuoco impiegati in campo navale.

 
Per ulteriori informazioni contattare: This e-mail address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it


Il Sonar Dome Monitoring System (SDMS)


Negli ultimi anni, CETENA ha dedicato tempo e notevoli risorse allo sviluppo di sistemi di monitoraggio della nave, sistemi in grado di rilevare le condizioni ambientali in cui essa opera e il suo comportamento in risposta a tali condizioni: dai moti nave al comportamento delle strutture, dall'efficienza propulsiva alle condizioni degli impianti di bordo.

In questo scenario CETENA, sulla base delle specifiche di Orizzonte Sistemi Navali, prime contractor per le fregate FREMM, ha recentemente sviluppato il Sonar Dome Monitoring System e ha integrato l'intero sistema utilizzando l'ambiente di programmazione LabVIEW.

 
Gli scopi del sistema realizzato sono molteplici:

  • raccogliere i dati ed effettuare una prima elaborazione in tempo reale per analizzare il comportamento strutturale e vibrazionale del Sonar Dome;
  • valutare le sollecitazioni idrodinamiche di slamming agenti sul Sonar Dome;
  • valutare la risposta elastica della struttura durante le normali operazioni nave;
  • calcolare il rumore autoprodotto;
  • valutare l'influenza della propagazione del rumore dei macchinari all'interno del Dome.

    SDMS
    Il SDMS registra tutti i parametri rilevanti del Sonar Dome, strutturali ed acustici, e può funzionare in modalità assistita e non assistita.

    Nel primo caso è necessario l'intervento dell'operatore. L'utente infatti, attraverso la finestra di dialogo principale, può decidere se avviare o interrompere la sessione di registrazione e può gestire manualmente i dati registrati.

    SDMS
    Nella seconda ipotesi invece il software controlla i segnali in ingresso e 'decide' quando avviare o arrestare la registrazione al superamento dei valori soglia impostati, relativi sia alle grandezze misurate sia ai parametri operativi della nave con la cui automazione si interfaccia..

    I dati provenienti da canali analogici ed estensimetrici possono essere salvati in file binari compressi ed analizzati direttamente dall'applicazione oppure in post-processing. Il sistema si interfaccia inoltre tramite connessione diretta TCP/IP o Ethernet al sistema di gestione della nave, lo Ship Management System (SMS) e, attraverso un collegamento Ethernet UDP, al sistema di navigazione.


    Per maggiori informazioni contattare: This e-mail address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it





 
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